Buongiorno Tesori! Buon 2 di Dicembre!! Anche voi sentite il Natale ormai nell'aria?! Anche voi avete iniziato a lanciarvi nelle spese pazze (rigorosamente online) dei regali di Natale! Bene! Oggi la nostra Regia ha deciso, proprio come ogni volta che compariremo in questo speciale Calendario dell'Avvento, di regalarvi il testo di una canzone ogni volta diversa! Oggi non poteva ovviamente che essere Carol of Bells, quindi: Vai regia...
Dopo aver scoperto il testo di questa canzone decisamente natalizia, eccoci arrivati alla tappa del nostro piccolo calendario dell'avvento dedicata a Jacob Marley.
Chi è Jacob Marley? Beh, semplice: è il vecchio collega e socio in affari del nostro carissimo Scrooge (personaggio che scopriremo quando avremo il piacere di poterlo intervistare spiritualmente e metaforicamente più avanti nel nostro calendario).
Jacob Marley è il monito di cosa succeda a chi nella vita non solo non si dedica al prossimo, ma si dedica alla sua distruzione. Marley, come gli altri strozzini, sono infatti condannati a vagare nella terra, costretti a portare " a rimorchio" i pesi di tutte le loro cattive azioni, costretti a vedere il bene del mondo ma non a prenderne parte.
Marley è il primo tentativo di redimere l'anima di Scrooge ed è il messaggero di quello che accadrà nelle notti successive al nostro strozzino.
Se Scrooge è quindi il protagonista del libro, Marley è colui che ne è il calcio di inizio. Il suo nome non è mai stato tolto dall'insegna della bottega di Scrooge ma non si capisce se per affetto recondito o meno. Scrooge e Marley sono molto simili in vita ed è proprio per questo che il suo monito dovrebbe colpirlo molto, ma purtroppo non è così. Non sarà infatti il solo Marley a smuovere il nostro Scrooge ma sarà il viaggio che compirà nelle notti successive a segnarne il vero cambiamento.
Piccola chicca: Anche nel Canto di Natale della Disney, Pippo, che interpreta Marley è anche lui ritratto molto fedelmente. Anche lui infatti ha il fazzoletto che gli tiene integra la faccia, e anche lui porta con sé il peso dei bauli pieni di nulla che in vita ha avuto tanto cari ma che da morto non gli sono serviti a nulla se non a bloccargli l'anima. Davvero un plauso a quello che alla fine era solo un cartone per bimbi ma che come sempre si distingue per la qualità dei dettagli.
Devo dire che il personaggio di Marley mi è sempre piaciuto, perché mi ha sempre ricordato quell'amico che prima di noi ha fatto un errore e che cerca di aiutarci anche senza successo.
I Bauli che lo frenano e le catene che lo imbrigliano sono davvero delle bellissime metafore che dovremmo tutti noi dovremmo sempre tenere come monito. Non ha senso esser ricchi in vita se poi la nostra anima non è libera. Esser stato uno strozzino in vita non ha portato Marley alla felicità da morto, ma lo ha solo condannato.
Spesso ci capita di sentire qualcuno farci da monito. Spesso nella nostra società ci troviamo davanti alla scelta di preferire il denaro al cuore, alle relazioni o anche persino alla felicità, convinti che i soldi SIANO la felicità e non solo un mezzo per facilitarci la vita.
I soldi sono importanti. ci permettono di vivere, di sostenerci, di realizzarci e spesso ci rendono felici o infelici quando non ci sono, ma non sono il TUTTO. In questo mondo dove spesso si ragiona per assoluti non lasciamo che si dimentichi che alla fine DAVVERO, la nostra anima, il nostro spirito, il nostro IO interiore debbano essere protetti e coltivati tanto quanto e più dei soli soldi. Perché la vera felicità Scrooge può ancora trovarla dopotutto, ma per Marley è troppo tardi.
Quindi questa volta, diamo retta al povero Marley e non aspettiamo che ci passino davanti tre fantasmi prima di fermarci a pensare se anche assieme al lavoro, alla corsa per il successo e per i soldi, forse non ci siamo persi qualcosa, e se la risposta è Sì, ho perso un pezzetto, allora torniamo indietro a prenderlo anche per far felice tre fantasmi che forse quest'anno avranno meno lavoro da fare anche grazie a noi.
Come sempre... Alla prossima!
F.R.



Nessun commento