E... Ci siamo, carissimi readers 💜
Oggi il romanzo che stavamo aspettando, Cella 34 di Antonio Giugliano, è stato ufficialmente pubblicato 🎉🎉🎉
Complimenti e tanti in bocca al lupo all'autore e a Nua Edizioni per questo nuovo progetto 🍀
Quando un libro vede la luce è quasi come se nascesse un'altra vita 🌟
Ma ora non voglio perdere tempo, perché finalmente posso mostrarvi la copertina completa!
Lo avevamo già intuito, la storia sarà ambientata in un carcere. E la cover ci tiene a farci sapere fin da subito che non sarà il racconto di una vicenda facile o colorata: l'esperienza della prigione rende tutto grigio e spoglio, vuoto. Nell'immagine notiamo forme squadrate che si ripetono identiche, a dare un'impressione di ordine ma anche di eccessiva rigidità. Non può esistere fantasia quando manca la libertà, soprattutto se tale terribile privazione è dovuta a una condanna immeritata, come vedremo presto.
Però, per quanto la fotografia possa suscitare sensazioni disturbanti (in particolare in chi, come la sottoscritta, è sensibile all'argomento 😰), trovo anche che sia perfetta per l'opera di Antonio Giugliano.
Tanto per cominciare, è calzante rispetto alle tematiche del romanzo; in secondo luogo, nel suo essere minimal offre comunque un'interpretazione interessante: non so voi, ma guardandola io ho l'impressione di essere in qualche modo catapultata verso la parete di fondo, come se stessi per sbatterci contro.
La vita in prigione deve essere alienante, fino al punto di deformare la realtà. Chi si trova in una situazione simile probabilmente rischia di chiudersi nella propria mente... serve una volontà forte (e un valido motivo per non perdere la ragione) se si desidera conservare la lucidità a mano a mano che i giorni scorrono dietro alle sbarre. Il taglio dell'immagine secondo me rappresenta in maniera immediata e sottile questo straniamento del protagonista segregato in una cella.
E infine, paradossalmente non credo che la cover restituisca un senso di claustrofobia. In essa c'è anche, come dire? Una traccia di aria, solo uno spiraglio, la quale suggerisce che forse il personaggio principale del racconto ha ancora una speranza.
Si tratta di una bella copertina, raffinata e diretta 👍
Adesso però direi che ho chiacchierato abbastanza, e voi siete curiosi di scoprire qualcosa di più sulla trama 😉
Per il momento posso svelarvi che Cella 34 è un originale e curioso thriller, il quale racconta l'incubo di un uomo condannato al carcere per un delitto che non ha commesso. Durante la sua esperienza in prigione, il protagonista incontrerà altri detenuti e la sua vicenda si intreccerà a quella di una persona che conosce molto bene i retroscena di un importante fatto di attualità, ovvero il rapimento di Aldo Moro.
Nessun commento